L’Antimusicista. Come together.

E invece, eccomi di nuovo qui. Sono tornata perché sono invasiva, e perché voglio lasciarvi un po’ della mia musica, un ammasso di canzoni vecchie e nuove per festeggiare quest’anno. Sono un ascoltatrice distratta, quindi non vi lamentate se non ho messo il vostro gruppo preferito. Probabilmente nemmeno lo conosco. Quello che segue è un elenco molto parziale di musica ascoltata in fazzoletti di tempo minuscoli, dove per rilassarmi devo fare in fretta e non mi devo far vedere da nessuno.

Brian Jonestown Massacre.
Come avrete capito, io adoro questo gruppo. E questo disco, Thank God for Mentall Illness. Mi piacciono i malati di mente, mi piace la pazzia e mi piacciono le cliniche psichiatriche. Perché hanno dei giardini che farebbero morire d’invidia chiunque. E perché dentro una di queste cliniche un tipo mi ha rivelato il segreto della vita.
Il pezzo di chiama Spanish Bee.
Look at my life. I’m living free.

Alessandro Fiori
E’ stata una piacevole scoperta. Bellissima musica e splendidi testi. Fiabe contemporanee.
Mi riesce difficile capire perché questo non sia il pop in Italia. Anzi sì. Inizio a credere che la colpa sia nostra. Tu riposa un po’ mentre io faccio il borderaux. Blocca.

The National
Potere al dark pop americano, all’ombra, alle caverne, alle voci profonde e ai tempi dispari. Mi ci vuole un po’ per scoprire queste cose. Ora devo scoprire il disco nuovo.

Massimo Volume
Pensavo che non li avrei mai visti dal vivo. E invece sono tornati. Li ho ascoltati per la prima volta due anni fa. Erano le sei del mattino e Clementi recitava “La settimana scorsa mi ha telefonato mia madre Mi ha detto ‘Senti Mimì, non è ora che torni a casa e ti trovi un lavoro serio?” A quella domanda, a mia madre, ho risposto che alla musica non c’è alternativa. Dio che freddo quella mattina.

Bologna Violenta.
Concettualmente è il progetto più originale che ci sia in Italia in questo momento. Grandissimo artista, anomalo, patologico, nel suo disco festeggia la fine, traumatica, bellissima. Solo chi ha una profonda consapevolezza della morte può sperare di ricominciare a vivere. Magari con un po’ di bervismo. L’uomo? Questo è il suo ultimo atto.

Vessel
Come se il decennio trascorso fosse stato l’ultimo decennio della storia, un elenco, perché abbiamo paura di dimenticare, perché fra poco se ricorderemo sarà solo per sbaglio, perché del presente non sappiamo più cosa farcene, perché se andremo troppo avanti, non ricorderemo mai più.

Madame Lingerie
La storia di una donna che sta ritrovando se stessa. Con quell’eleganza e quella forza che solo le vere canzoni rock sanno avere.

Betty Poison
Il pezzo si chiama Time, sarà nel loro disco nuovo. E’ un pezzo che io ho sentito nascere. Come ho visto nascere loro. E stasera me li festeggio prima della loro partenza per gli U.S.A.
Che il tempo sia tuo, non di chi non c’è.

E poi
e poi per esempio ci sono le playlist della Banale su heyfu.com, o come diavolo si chiama. Quando riesco ad acchiapparle su fb le ascolto molto volentieri. Fatelo anche voi.

Arrivederci.
State bene, sempre in guerra con voi stessi, sempre in pace col mondo

Donna Luminal

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